Dopo aver analizzato le “mitologie culturali” dell’era sovietica – il “radioso avvenire” che queste proiettavano (Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche, Einaudi, 2001) – e ‘illustrato’, in particolare, gli anni Trenta e Quaranta attraverso Gli occhi di Stalin (Raffaello Cortina, 2010), con La vita privata degli oggetti sovietici Gian Piero Piretto introduce il lettore nelle “storie” di venticinque «cose sovietiche» (32), disseminate lungo l’intero arco temporale di esistenza dell’URSS e oltre: «La maggior parte delle cose a cui dedicherò la mia specifica attenzione ancora circola […], talora in forme rinnovate (degenerate) o adattate alla nuova realtà» (43).

Gian Piero Piretto, La vita privata degli oggetti sovietici. 25 storie da un altro mondo

DAMMIANO, ENZA
2013-01-01

Abstract

Dopo aver analizzato le “mitologie culturali” dell’era sovietica – il “radioso avvenire” che queste proiettavano (Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche, Einaudi, 2001) – e ‘illustrato’, in particolare, gli anni Trenta e Quaranta attraverso Gli occhi di Stalin (Raffaello Cortina, 2010), con La vita privata degli oggetti sovietici Gian Piero Piretto introduce il lettore nelle “storie” di venticinque «cose sovietiche» (32), disseminate lungo l’intero arco temporale di esistenza dell’URSS e oltre: «La maggior parte delle cose a cui dedicherò la mia specifica attenzione ancora circola […], talora in forme rinnovate (degenerate) o adattate alla nuova realtà» (43).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/128471
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