In the early years of the sceintific revolution John Dee (1527-1608), the ' heavenly adviser' of Queen Elisabeth and her court, strives to renew astrology adapting it to the changes that are taking place in the scientific culture. The risult is a new astrological text, the Propaedeumata aphoristica (London 1558) and a new science of heavenly virtues, processed according to the mathematical analysis and experimental research, by analogy with the theory of light. The new theory of astral influences aims to perfect the practice, but ultimately confirms the limits of astrological predictions, evidenced by ptolemy since antiquity. The astrologer will never get a total and definitve control of the dynamics governing the influences of the stars on human life.

Nei primi anni della rivoluzione scientifica John Dee (1527-1608), 'il consigliere celeste' della regina Elisabetta e della sua corte, aspira a rinnovare la scienza degli astrologi tenendo conto dei mutamenti che interessano la cultura scientifica. Nascono così i Propaedeumata aphoristica, opera stampata a Londra, nel 1558, che propone una nuova scienza delle virtù astrali, elaborata sua base empirica e matematica e in analogia con la teoria della luce. La nuova dottrina delle influenze celesti mira a perfezionare quest'arte, ma alla fine conferma i limiti della previsione astrologica, evidenziati da Tolomeo sin dall'antichità. L'astrologo non potrà mai avere un controllo totale e definitivo sulle dinamiche che regolano l'influenza delle stelle sulla vita umana.

Il 'consigliere celeste' della regina. A proposito dell'astrologia in John Dee

PICARDI, Mariassunta
2016-01-01

Abstract

Nei primi anni della rivoluzione scientifica John Dee (1527-1608), 'il consigliere celeste' della regina Elisabetta e della sua corte, aspira a rinnovare la scienza degli astrologi tenendo conto dei mutamenti che interessano la cultura scientifica. Nascono così i Propaedeumata aphoristica, opera stampata a Londra, nel 1558, che propone una nuova scienza delle virtù astrali, elaborata sua base empirica e matematica e in analogia con la teoria della luce. La nuova dottrina delle influenze celesti mira a perfezionare quest'arte, ma alla fine conferma i limiti della previsione astrologica, evidenziati da Tolomeo sin dall'antichità. L'astrologo non potrà mai avere un controllo totale e definitivo sulle dinamiche che regolano l'influenza delle stelle sulla vita umana.
In the early years of the sceintific revolution John Dee (1527-1608), the ' heavenly adviser' of Queen Elisabeth and her court, strives to renew astrology adapting it to the changes that are taking place in the scientific culture. The risult is a new astrological text, the Propaedeumata aphoristica (London 1558) and a new science of heavenly virtues, processed according to the mathematical analysis and experimental research, by analogy with the theory of light. The new theory of astral influences aims to perfect the practice, but ultimately confirms the limits of astrological predictions, evidenced by ptolemy since antiquity. The astrologer will never get a total and definitve control of the dynamics governing the influences of the stars on human life.
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Descrizione: testo pubblicato nella rivista Studi filosofici, XXXIX (2016)
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/173945
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