L’articolo si inserisce in una crescente letteratura che guarda alle molteplici relazioni fra gli stati e le comunità dei propri cittadini residenti all’estero. Analizza poi le mobilità circolari e transnazionali (simboliche e concrete) che l’Italia di Benito Mussolini mise in moto rispetto agli italiani residenti all’estero. Nel progetto politico fascista i migranti dovevano essere utilizzare come lobby nei paesi di arrivo e come componente del progetto totalitario in Italia. Pertanto, il fascismo favorì la circolazione di materiali di propaganda e di propagandisti che avrebbero fatto “sentire” la presenza della madre patria all’estero. Allo stesso tempo Roma incoraggiò gli emigranti a intraprendere viaggi turistici in Italia al fine di fare dei “bagni d’italianità” nella “nuova” Italia fascista. Con la proclamazione dell’impero italiano nel 1936 il fascismo incrementò i toni nazionalisti e alla vigilia della guerra istituì persino una commissione per il rimpatrio degli italiani all’estero. Un progetto che fallì di fronte all’indisponibilità dei migranti di rientrare in massa nella terra di origine.

Mussolini's Mobilities: Transnational Movements between Fascist Italy and Italian Communities Abroad

Pretelli M
2015-01-01

Abstract

L’articolo si inserisce in una crescente letteratura che guarda alle molteplici relazioni fra gli stati e le comunità dei propri cittadini residenti all’estero. Analizza poi le mobilità circolari e transnazionali (simboliche e concrete) che l’Italia di Benito Mussolini mise in moto rispetto agli italiani residenti all’estero. Nel progetto politico fascista i migranti dovevano essere utilizzare come lobby nei paesi di arrivo e come componente del progetto totalitario in Italia. Pertanto, il fascismo favorì la circolazione di materiali di propaganda e di propagandisti che avrebbero fatto “sentire” la presenza della madre patria all’estero. Allo stesso tempo Roma incoraggiò gli emigranti a intraprendere viaggi turistici in Italia al fine di fare dei “bagni d’italianità” nella “nuova” Italia fascista. Con la proclamazione dell’impero italiano nel 1936 il fascismo incrementò i toni nazionalisti e alla vigilia della guerra istituì persino una commissione per il rimpatrio degli italiani all’estero. Un progetto che fallì di fronte all’indisponibilità dei migranti di rientrare in massa nella terra di origine.
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