Nel contributo l'autore si sofferma sulla tematica del destino e della libertà. Il primo è strettamente connesso alle differenti modalità di espressione di un potere esterno, che blocca l'uomo nella sua possibilità di agire e di determinarsi autonomamente, e di uno interno, ancorato nell'irrazionalità e nella paura che mira a sottomettere il soggetto. Attraverso l'analisi di vari autori antichi e moderni, da Seneca a Kant, le cui meditazioni si rivelano decisive, a Planck, emerge come l'alternativa tra destino e libertà rappresenti un motivo ricorrente dell'esistenza umana. Quando la persona, vincendo la paura di fronte al leviatano che, nella catena di condizionamento, alienazione, strumentalizzazione, manipolazione, si fa potere e destino, afferma con coraggio se stessa, allora si apre alla prospettiva della libertà.

Il leviatano del destino e la libertà dell'uomo

Giuseppe D'Alessandro
2018

Abstract

Nel contributo l'autore si sofferma sulla tematica del destino e della libertà. Il primo è strettamente connesso alle differenti modalità di espressione di un potere esterno, che blocca l'uomo nella sua possibilità di agire e di determinarsi autonomamente, e di uno interno, ancorato nell'irrazionalità e nella paura che mira a sottomettere il soggetto. Attraverso l'analisi di vari autori antichi e moderni, da Seneca a Kant, le cui meditazioni si rivelano decisive, a Planck, emerge come l'alternativa tra destino e libertà rappresenti un motivo ricorrente dell'esistenza umana. Quando la persona, vincendo la paura di fronte al leviatano che, nella catena di condizionamento, alienazione, strumentalizzazione, manipolazione, si fa potere e destino, afferma con coraggio se stessa, allora si apre alla prospettiva della libertà.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11574/183058
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