In questo saggio si delinea l'idea di una azione "poetica" esercitata dalla scrittura in relazione alla percezione dello spazio. La letteratura quindi come componente attiva nella costruzione non solo di un immaginario ma quanto di una dimensione percettiva che influisce nella costruzione stessa dello spazio segnando quindi un legame tra spazio concepito e spazio vissuto. In particolare ci si riferisce all'analisi di alcune opere della scrittrice turco-tedesca Emine Sevgi Özdamar.

Die „Seltsamen Sterne“ von Emine Sevgi Özdamar. Eine ‚Poietik‘ des Raums

Daniela Allocca
2009-01-01

Abstract

In questo saggio si delinea l'idea di una azione "poetica" esercitata dalla scrittura in relazione alla percezione dello spazio. La letteratura quindi come componente attiva nella costruzione non solo di un immaginario ma quanto di una dimensione percettiva che influisce nella costruzione stessa dello spazio segnando quindi un legame tra spazio concepito e spazio vissuto. In particolare ci si riferisce all'analisi di alcune opere della scrittrice turco-tedesca Emine Sevgi Özdamar.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/184615
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