The study offers a description of the difficulty of describing the boundaries between various study disciplines such as ethnology, folklore and ethnography in the context of pre- and post-unitary Italy. In a specific paragraph are presented the oldest collections of fairy tales, collected by Giovanni Francesco Straparola (1480?–1557), Giambattista Basile (1566–1632) and Pompeo Sarnelli (1649–1724) and the first romantic attempts to comment on oral lore. Other paragraphs are devoted to the Italian collectors of folk tales, with particular attention on Niccolò Tommaseo (1802–1874), Vittorio Imbriani (1840–1886) and Costantino Nigra (1828–1907), and to the theorists of folklore studies Ermolao Rubieri (1818–1879) and Alessandro d’Ancona (1835–1914). The study describes where folklore studies in Italy met with ethnographic studies and where and when they moved away from themselves.

Lo studio offre una descrizione della difficoltà di descrivere i confini tra le varie discipline di studio come l'etnologia, il folklore e l'etnografia nel contesto dell'Italia pre e post-unitaria. In un paragrafo specifico sono presentate le più antiche raccolte di fiabe, raccolte da Giovanni Francesco Straparola (1480? –1557), Giambattista Basile (1566–1632) e Pompeo Sarnelli (1649–1724) ed i primi tentativi romantici di commentare la tradizione orale. Altri paragrafi sono dedicati ai collezionisti italiani di racconti popolari, con particolare attenzione a Niccolò Tommaseo (1802–1874), Vittorio Imbriani (1840–1886) e Costantino Nigra (1828–1907), ed ai teorici degli studi folcloristici Ermolao Rubieri (1818–1879) e Alessandro d'Ancona (1835–1914). Lo studio descrive dove gli studi sul folclore in Italia si sono incontrati con gli studi etnografici e dove e quando si sono allontanati da questi.

K vývoji italské folkloristiky a etnografie: od renesančních sbírek lidové slovesnosti k pozitivismu

Maiello G.
2019

Abstract

Lo studio offre una descrizione della difficoltà di descrivere i confini tra le varie discipline di studio come l'etnologia, il folklore e l'etnografia nel contesto dell'Italia pre e post-unitaria. In un paragrafo specifico sono presentate le più antiche raccolte di fiabe, raccolte da Giovanni Francesco Straparola (1480? –1557), Giambattista Basile (1566–1632) e Pompeo Sarnelli (1649–1724) ed i primi tentativi romantici di commentare la tradizione orale. Altri paragrafi sono dedicati ai collezionisti italiani di racconti popolari, con particolare attenzione a Niccolò Tommaseo (1802–1874), Vittorio Imbriani (1840–1886) e Costantino Nigra (1828–1907), ed ai teorici degli studi folcloristici Ermolao Rubieri (1818–1879) e Alessandro d'Ancona (1835–1914). Lo studio descrive dove gli studi sul folclore in Italia si sono incontrati con gli studi etnografici e dove e quando si sono allontanati da questi.
The study offers a description of the difficulty of describing the boundaries between various study disciplines such as ethnology, folklore and ethnography in the context of pre- and post-unitary Italy. In a specific paragraph are presented the oldest collections of fairy tales, collected by Giovanni Francesco Straparola (1480?–1557), Giambattista Basile (1566–1632) and Pompeo Sarnelli (1649–1724) and the first romantic attempts to comment on oral lore. Other paragraphs are devoted to the Italian collectors of folk tales, with particular attention on Niccolò Tommaseo (1802–1874), Vittorio Imbriani (1840–1886) and Costantino Nigra (1828–1907), and to the theorists of folklore studies Ermolao Rubieri (1818–1879) and Alessandro d’Ancona (1835–1914). The study describes where folklore studies in Italy met with ethnographic studies and where and when they moved away from themselves.
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