Il presente articolo si focalizza sul mirabile raccondo Puloverul di Norman Manea che si presta a essere interpretato come una straordinaria metafora letteraria del desiderio della lingua materna – cioè la lingua che il futuro scrittore ha adottato tra la vita e la morte in un lager in Transnistria e dalla quale è rimasto soggiogato fino a pensare di doverne veramente morire.

Spre «prima tranziție». Norman Manea și anul huliganilor / Verso «la prima transizione». Norman Manea e l’anno degli huligani

Giovanni rotiroti
2020-01-01

Abstract

Il presente articolo si focalizza sul mirabile raccondo Puloverul di Norman Manea che si presta a essere interpretato come una straordinaria metafora letteraria del desiderio della lingua materna – cioè la lingua che il futuro scrittore ha adottato tra la vita e la morte in un lager in Transnistria e dalla quale è rimasto soggiogato fino a pensare di doverne veramente morire.
2020
Italiano
rum
Giovanni Rotiroti
Aurora Firţa-Marin e Dan Octavian Cepraga
Viaggio in Italia Norman Manea: nove studi d’autore
90
117
28
9788842827047
il Saggiatore
Milano
ITALIA
Nessuno
Shoah, letteratura dell’esilio, letteratura romena, lingua materna, psicanalisi
Internazionale
1
Rotiroti, Giovanni Raimondo
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
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info:eu-repo/semantics/bookPart
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