Il saggio intende discutere Quichotte (2019) di Salman Rushdie come un romanzo in cui la critica sociale si esprime attraverso la contaminazione intertestuale tra generi, stili e media diversi. Sebbene il testo rushdiano appartenga al collaudato filone di metafiction storiografica (Hutcheon 1985, 1988, 1989) che tanta diffusione ha visto negli ultimi decenni, tale declinazione letteraria trova qui applicazione originale con lo sviluppo narrativo asimmetrico di due storie, quella dello scrittore Sam DuChamp e del personaggio di sua invenzione Quichotte. La mescolanza tra show e competizioni di vario genere, serial tv, film e computer grafica gioca continuamente su processi di attrazione e repulsione delle storie dei due protagonisti, ed è infine compressa in un calco parodico dell’epopea donchisciotte-sca modellato sui codici della televisione contemporanea. Nell’originale impalcatura strutturale del romanzo, situazioni comiche si tingono progressivamente di sfumature tragiche per rivelare, in ultima analisi, una visione del mondo basata sulla necessaria contaminazione tra le facoltà immaginative dell’arte e la vita reale come disperato tentativo di far fronte alle contraddizioni umane.

Il risvolto triste della comicità. Contaminazioni parodiche e inversioni intertestuali in Quichotte di Salman Rushdie

Giuseppe De Riso
2021-01-01

Abstract

Il saggio intende discutere Quichotte (2019) di Salman Rushdie come un romanzo in cui la critica sociale si esprime attraverso la contaminazione intertestuale tra generi, stili e media diversi. Sebbene il testo rushdiano appartenga al collaudato filone di metafiction storiografica (Hutcheon 1985, 1988, 1989) che tanta diffusione ha visto negli ultimi decenni, tale declinazione letteraria trova qui applicazione originale con lo sviluppo narrativo asimmetrico di due storie, quella dello scrittore Sam DuChamp e del personaggio di sua invenzione Quichotte. La mescolanza tra show e competizioni di vario genere, serial tv, film e computer grafica gioca continuamente su processi di attrazione e repulsione delle storie dei due protagonisti, ed è infine compressa in un calco parodico dell’epopea donchisciotte-sca modellato sui codici della televisione contemporanea. Nell’originale impalcatura strutturale del romanzo, situazioni comiche si tingono progressivamente di sfumature tragiche per rivelare, in ultima analisi, una visione del mondo basata sulla necessaria contaminazione tra le facoltà immaginative dell’arte e la vita reale come disperato tentativo di far fronte alle contraddizioni umane.
2021
Italiano
(a cura di) Rossella Ciocca, Bianca Del Villano
Rossella Ciocca, Bianca Del Villano
Kings and Clown. Il (non)senso del tragicomico
217
233
17
978-88-6719-229-8
UniorPress
Napoli
ITALIA
comico, tragico, metafiction storiografica, narrazione asimmetrica, contaminazione
Nazionale
no
1
DE RISO, Giuseppe
2 Contributo in Volume::2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
268
open
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