Il silenzio è una forma di rappresentazione e un’idea che attraversa, polisemicamente, nel corso della sua lunga storia, l’intera cultura dell’Occidente; deriva da un concetto indefinibile e pluridimensionale, che racchiude e esplicita misteriosamente la domanda sul valore del non detto, dell’inudibile, dell’ineffabile, sul silenzio della natura, su quello della scrittura e sulle sue strategie e rappresentazioni. E nell’epoca della contemporaneità, in cui ogni cosa è e può divenire rumore o frastuono, è forse utile interrogarsi sulle diverse accezioni e sulle diverse forme che esso ha acquisito nel tempo e nello spazio, le sue versioni e le sue declinazioni, in particolare nello “spazio letterario”. L’idea del silenzio incarna, così, nella sua inafferrabilità, il senso stesso del limite dell’esprimibile e dell’inesprimibile, la tensione segreta e umanissima che unisce idea e rappresentazione. Questo libro, allora, desidera essere un’occasione per riflettere, attraverso un approccio, sia pluridisciplinare che transdisciplinare e diacronico, sulle forme e modalità in cui il silenzio è stato rappresentato nelle letterature europee moderne, su alcune loro ricorrenze e altre unicità assolute.

Il silenzio e le forme. Modelli e rappresentazione nelle letterature europee moderne

Notaro, G;Arsillo, V;Cannavacciuolo, L;Costagliola d'Abele, M
2021

Abstract

Il silenzio è una forma di rappresentazione e un’idea che attraversa, polisemicamente, nel corso della sua lunga storia, l’intera cultura dell’Occidente; deriva da un concetto indefinibile e pluridimensionale, che racchiude e esplicita misteriosamente la domanda sul valore del non detto, dell’inudibile, dell’ineffabile, sul silenzio della natura, su quello della scrittura e sulle sue strategie e rappresentazioni. E nell’epoca della contemporaneità, in cui ogni cosa è e può divenire rumore o frastuono, è forse utile interrogarsi sulle diverse accezioni e sulle diverse forme che esso ha acquisito nel tempo e nello spazio, le sue versioni e le sue declinazioni, in particolare nello “spazio letterario”. L’idea del silenzio incarna, così, nella sua inafferrabilità, il senso stesso del limite dell’esprimibile e dell’inesprimibile, la tensione segreta e umanissima che unisce idea e rappresentazione. Questo libro, allora, desidera essere un’occasione per riflettere, attraverso un approccio, sia pluridisciplinare che transdisciplinare e diacronico, sulle forme e modalità in cui il silenzio è stato rappresentato nelle letterature europee moderne, su alcune loro ricorrenze e altre unicità assolute.
978-88-3613-213-3
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