Le lettere di Angelo di Bari a Lorenzo Acciaioli databili tra il 1415 e il 1420 sono molto interessanti dal punto di visto pragmatico e testuale in quanto produzione di uno scrivente semiletterato, ma possono anche fornire qualche informazione sul sostrato dialettale dello scrivente e, per questa via, arricchire la nostra conoscenza assai imperfetta del pugliese antico. Lo spoglio delle vocali finali sembra mostrare un sistema con quattro timbri ancora distinti fonologicamente (/i e a o/), ma esposti nel discorso a confusione fonetica.

Per la storia del vocalismo finale pugliese

Marcello Barbato
2023-01-01

Abstract

Le lettere di Angelo di Bari a Lorenzo Acciaioli databili tra il 1415 e il 1420 sono molto interessanti dal punto di visto pragmatico e testuale in quanto produzione di uno scrivente semiletterato, ma possono anche fornire qualche informazione sul sostrato dialettale dello scrivente e, per questa via, arricchire la nostra conoscenza assai imperfetta del pugliese antico. Lo spoglio delle vocali finali sembra mostrare un sistema con quattro timbri ancora distinti fonologicamente (/i e a o/), ma esposti nel discorso a confusione fonetica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/229500
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