Dopo le traduzioni ungheresi della Divina Commedia realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento (pubblicate nel periodo dal 1878 al 1925), nel 2004 è stata realizzata la versione integrale dell’opera in prosa a cura di Sándor Szabadi. In seguito, nel 2012 è stata pubblicata dalla casa editrice Tarandus la versione ungherese dell’Inferno nella nuova traduzione rimata del poeta e italianista Ferenc Baranyi (1937-). Nel 1981 Baranyi aveva già tradotto un canto, il quinto, dell’Inferno, mentre per la traduzione dell’intera cantica saranno necessari 10 anni, dal 2002 al 2011. Nel 2014 un altro stimato italianista e traduttore, Gyula Simon (1935-), ha pubblicato la traduzione del Paradiso per la casa editrice ELTE Eötvös. Anche Simon ha optato per la realizzazione di una versione rimata delle terzine dantesche. Nel 2017 è stata pubblicata la traduzione del Purgatorio come risultato del lavoro congiunto dei suddetti. Sono stati tradotti esattamente 50 canti da Baranyi e 50 canti da Simon. Si auspica che la loro intera traduzione rimata della Divina Commedia possa essere pubblicata in un unico volume. La traduzione non rimata (con note, illustrazioni e tabelle) di Ádám Nádasdy del 2016 e la traduzione in prosa (con commenti) della Società Dantesca Ungherese del 2019 sottolineano la notevole importanza dell’opera di Dante anche in Ungheria. In questa relazione saranno illustrate alcune caratteristiche delle traduzioni di Baranyi e Simon mettendole a confronto da un lato con la versione rimata di Babits (1912-1923) e dall’altro con quelle di Nádasdy e della Società Dantesca Ungherese.

La traduzione ungherese della Divina Commedia di Ferenc Baranyi e Gyula Simon

PAPP
2024-01-01

Abstract

Dopo le traduzioni ungheresi della Divina Commedia realizzate tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento (pubblicate nel periodo dal 1878 al 1925), nel 2004 è stata realizzata la versione integrale dell’opera in prosa a cura di Sándor Szabadi. In seguito, nel 2012 è stata pubblicata dalla casa editrice Tarandus la versione ungherese dell’Inferno nella nuova traduzione rimata del poeta e italianista Ferenc Baranyi (1937-). Nel 1981 Baranyi aveva già tradotto un canto, il quinto, dell’Inferno, mentre per la traduzione dell’intera cantica saranno necessari 10 anni, dal 2002 al 2011. Nel 2014 un altro stimato italianista e traduttore, Gyula Simon (1935-), ha pubblicato la traduzione del Paradiso per la casa editrice ELTE Eötvös. Anche Simon ha optato per la realizzazione di una versione rimata delle terzine dantesche. Nel 2017 è stata pubblicata la traduzione del Purgatorio come risultato del lavoro congiunto dei suddetti. Sono stati tradotti esattamente 50 canti da Baranyi e 50 canti da Simon. Si auspica che la loro intera traduzione rimata della Divina Commedia possa essere pubblicata in un unico volume. La traduzione non rimata (con note, illustrazioni e tabelle) di Ádám Nádasdy del 2016 e la traduzione in prosa (con commenti) della Società Dantesca Ungherese del 2019 sottolineano la notevole importanza dell’opera di Dante anche in Ungheria. In questa relazione saranno illustrate alcune caratteristiche delle traduzioni di Baranyi e Simon mettendole a confronto da un lato con la versione rimata di Babits (1912-1923) e dall’altro con quelle di Nádasdy e della Società Dantesca Ungherese.
2024
9782336470139
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/233140
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