Espressione di una cultura urbana, multiculturale, contraddittoria, globalizzata, il rap coniuga sin dal principio due arti: il ritmo e la parola, con pochi strumenti accessibili: una console o un PC e un microfono. Rivitalizzando tradizioni di poesia orale, il rap veicola i suoi messaggi attraverso audaci acrobazie linguistiche, con un’abbondanza di soluzioni espressive che attingono a molteplici tradizioni poetiche. Difatti quest’arte della parola combattiva, aperta all’espressione di culture minoritarie, si inserisce nei più svariati contesti e tradizioni letterarie, come intende illustrare questo volume che raccoglie gli studi di specialisti di lingue e letterature di aree romanze (Francia e Italia) e slave (Russia) e accoglie anche testimonianze di artisti rap, nelle pagine conclusive. Il volume è quindi composto da sette contributi scientifici di Annarita Miglietta (Università del Salento), Camilla Nappi (Unior), Sara Federico (Università di Sassari), Mariagrazia Massimo e Annette Terracciano (Unior), Carolina Iazzetta, (Università Mercatorum), Francesca Lazzarin (Università di Udine), Marina di Filippo e Maria Antonietta Morzillo (Unior) e da due testimonianze, una sotto forma di racconto-saggio (Amalinze; alias Francesco Nacchia - Unior) e una sotto forma di conversazione con il gruppo napoletano Addolorata.
I testi rap negli studi linguistici e letterari in area romanza e slava
Marina di Filippo
;Sarah Nora Pinto
2025-01-01
Abstract
Espressione di una cultura urbana, multiculturale, contraddittoria, globalizzata, il rap coniuga sin dal principio due arti: il ritmo e la parola, con pochi strumenti accessibili: una console o un PC e un microfono. Rivitalizzando tradizioni di poesia orale, il rap veicola i suoi messaggi attraverso audaci acrobazie linguistiche, con un’abbondanza di soluzioni espressive che attingono a molteplici tradizioni poetiche. Difatti quest’arte della parola combattiva, aperta all’espressione di culture minoritarie, si inserisce nei più svariati contesti e tradizioni letterarie, come intende illustrare questo volume che raccoglie gli studi di specialisti di lingue e letterature di aree romanze (Francia e Italia) e slave (Russia) e accoglie anche testimonianze di artisti rap, nelle pagine conclusive. Il volume è quindi composto da sette contributi scientifici di Annarita Miglietta (Università del Salento), Camilla Nappi (Unior), Sara Federico (Università di Sassari), Mariagrazia Massimo e Annette Terracciano (Unior), Carolina Iazzetta, (Università Mercatorum), Francesca Lazzarin (Università di Udine), Marina di Filippo e Maria Antonietta Morzillo (Unior) e da due testimonianze, una sotto forma di racconto-saggio (Amalinze; alias Francesco Nacchia - Unior) e una sotto forma di conversazione con il gruppo napoletano Addolorata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
