Il volume getta nuova luce intorno alla figura, finora malnota, di don Tommaso d’Avalos (1571-1622), frate domenicano e dal 1611 patriarca d’Antiochia, esponente di una delle più eminenti casate aristocratiche del Regno di Napoli. L’indagine, fondata su un’ampia documentazione – innanzitutto l’inventario dei beni del prelato, tra i quali spicca l’eccezionale biblioteca di oltre 1200 volumi –, delinea il profilo di un intellettuale capace di integrare formazione umanistica, vocazione religiosa e una apertura poco comune verso i saperi contemporanei: dalla teologia alla storia, dal diritto alla letteratura, fino alla botanica, alla medicina e alle nuove scienze della natura e del cielo, da Galileo a Keplero. Attraverso la ricostruzione del patronato d’Avalos sulla chiesa e il convento napoletano di San Tommaso d’Aquino e degli interessi artistici coltivati nell’ambiente del prelato, al crocevia tra tarda Maniera e prime istanze del naturalismo caravaggesco, prende forma una tessera esemplare della civiltà del Mezzogiorno spagnolo all’alba della modernità.
Maniera fiamminga e primo naturalismo. Tommaso d’Avalos al crocevia di un’epoca
Giuseppe Porzio
2025-01-01
Abstract
Il volume getta nuova luce intorno alla figura, finora malnota, di don Tommaso d’Avalos (1571-1622), frate domenicano e dal 1611 patriarca d’Antiochia, esponente di una delle più eminenti casate aristocratiche del Regno di Napoli. L’indagine, fondata su un’ampia documentazione – innanzitutto l’inventario dei beni del prelato, tra i quali spicca l’eccezionale biblioteca di oltre 1200 volumi –, delinea il profilo di un intellettuale capace di integrare formazione umanistica, vocazione religiosa e una apertura poco comune verso i saperi contemporanei: dalla teologia alla storia, dal diritto alla letteratura, fino alla botanica, alla medicina e alle nuove scienze della natura e del cielo, da Galileo a Keplero. Attraverso la ricostruzione del patronato d’Avalos sulla chiesa e il convento napoletano di San Tommaso d’Aquino e degli interessi artistici coltivati nell’ambiente del prelato, al crocevia tra tarda Maniera e prime istanze del naturalismo caravaggesco, prende forma una tessera esemplare della civiltà del Mezzogiorno spagnolo all’alba della modernità.| File | Dimensione | Formato | |
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