Il genere letterario per eccellenza atto a veicolare il discorso precettistico è l’epistola, distinta sia dallo speculum morale in senso lato che dal tractatus giuridico che, all’opposto del primo, elimina qualunque dimensione comunicativa con il destinatario e trasporta il discorso su un piano rigidamente teorico-normativo. L’epistola umanistica, invece, istituisce un dialogo tra intellettuale e governante, in cui il primo assume una posizione sottilmente egemonica, trattandosi di un discorso diretto, ma che non prevede la replica. Su questo meccanismo letterario si basa il topos del "Sui similis".

PARLARE ALL’ORECCHIO DEL PRINCIPE. IL TOPOS DEL «SUI SIMILIS» NELLA LETTERATURA POLITICA UMANISTICA

Guido Maria Cappelli
2025-01-01

Abstract

Il genere letterario per eccellenza atto a veicolare il discorso precettistico è l’epistola, distinta sia dallo speculum morale in senso lato che dal tractatus giuridico che, all’opposto del primo, elimina qualunque dimensione comunicativa con il destinatario e trasporta il discorso su un piano rigidamente teorico-normativo. L’epistola umanistica, invece, istituisce un dialogo tra intellettuale e governante, in cui il primo assume una posizione sottilmente egemonica, trattandosi di un discorso diretto, ma che non prevede la replica. Su questo meccanismo letterario si basa il topos del "Sui similis".
2025
978 88 9366 583 4
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/251900
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