Il saggio ripercorre il dibattito che, nel secondo dopoguerra, accompagna l'interpretazione dell'articolo 29 della Costituzione in relazione al matrimonio. La norma per un verso afferma "l'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi" e, per l'altro, ammette che la legge possa limitarla "a garanzia dell'unità familiare". Attorno a questa antinomia ruota la persistenza di un assetto familiare gerarchico, previsto dal Codice civile del 1942. A partire da una decisione della Corte costituzionale del 1970, che interpreta l'eguaglianza come precondizione dell'unità, se ne rintraccia l'evoluzione nel decennio precedente, in rapporto alle istanze politiche di riforma del diritto di famiglia.
Archeologia d'una riforma. Il diritto delle mogli al mantenimento e la Corte costituzionale (sentenza 133/1970)
Rizzo, Domenico
2025-01-01
Abstract
Il saggio ripercorre il dibattito che, nel secondo dopoguerra, accompagna l'interpretazione dell'articolo 29 della Costituzione in relazione al matrimonio. La norma per un verso afferma "l'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi" e, per l'altro, ammette che la legge possa limitarla "a garanzia dell'unità familiare". Attorno a questa antinomia ruota la persistenza di un assetto familiare gerarchico, previsto dal Codice civile del 1942. A partire da una decisione della Corte costituzionale del 1970, che interpreta l'eguaglianza come precondizione dell'unità, se ne rintraccia l'evoluzione nel decennio precedente, in rapporto alle istanze politiche di riforma del diritto di famiglia.| File | Dimensione | Formato | |
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