Il mio contributo intende dimostrare come Marin Mincu (poeta, narratore, critico letterario, semiologo e traduttore), grazie ai suoi contatti in Italia con la Neoavanguardia (Novissimi, Gruppo 63), abbia saputo garantire un margine di sincronizzazione culturale con le esperienze europee, dotando l’orizzonte critico romeno di un “sistema operativo” in grado di arricchire la tradizione interpretativa preesistente dei testi letterari con ipotesi di lettura alternative. L’originalità della corrente critica e poetica inaugurata da Marin Mincu, in particolare grazie all’amicizia con Alfredo Giuliani, di cui e testimonianza la raccolta di poesie In agguato, e l’intreccio dei rapporti tra testo ed esistenza che mette in scena il duplice statuto della scrittura e della traduzione attraverso le modalità di attualizzazione del gioco intertestuale ed esistenziale, orientato nella poesia soprattutto verso un’instancabile ricerca di “autenticità” nelle forme espressive, oltre il semplice gioco combinatorio dei segni scritturali.

Marin Mincu e la Neoavanguardia italiana: poesia, traduzione e autotraduzione nel volume In agguato

Giovanni Rotiroti
2025-01-01

Abstract

Il mio contributo intende dimostrare come Marin Mincu (poeta, narratore, critico letterario, semiologo e traduttore), grazie ai suoi contatti in Italia con la Neoavanguardia (Novissimi, Gruppo 63), abbia saputo garantire un margine di sincronizzazione culturale con le esperienze europee, dotando l’orizzonte critico romeno di un “sistema operativo” in grado di arricchire la tradizione interpretativa preesistente dei testi letterari con ipotesi di lettura alternative. L’originalità della corrente critica e poetica inaugurata da Marin Mincu, in particolare grazie all’amicizia con Alfredo Giuliani, di cui e testimonianza la raccolta di poesie In agguato, e l’intreccio dei rapporti tra testo ed esistenza che mette in scena il duplice statuto della scrittura e della traduzione attraverso le modalità di attualizzazione del gioco intertestuale ed esistenziale, orientato nella poesia soprattutto verso un’instancabile ricerca di “autenticità” nelle forme espressive, oltre il semplice gioco combinatorio dei segni scritturali.
2025
978-88-467-7457-6
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/254582
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