Ai margini di un bosco enigmatico, un padre e un figlio attendono il ritorno della madre, assente per partorire, mentre la natura si popola di presenze inquietanti e inspiegabili. L’attesa sospende il tempo e dissolve il confine tra realtà e irrealtà, facendo emergere un mondo in cui il familiare si contamina con l’ignoto. Attraverso una scrittura sensoriale e visionaria, Ono esplora la fragilità umana, lo smarrimento e il bisogno di conforto nei gesti quotidiani deformati dalla paura. Romanzo psicologico e perturbante, l’opera rovescia mito e fantasia in espressioni della paranoia e della violenza della contemporaneità, confermando l’autore come erede di Nakagami Kenji.
Ai margini del bosco
Giuseppe Giordano
2026-01-01
Abstract
Ai margini di un bosco enigmatico, un padre e un figlio attendono il ritorno della madre, assente per partorire, mentre la natura si popola di presenze inquietanti e inspiegabili. L’attesa sospende il tempo e dissolve il confine tra realtà e irrealtà, facendo emergere un mondo in cui il familiare si contamina con l’ignoto. Attraverso una scrittura sensoriale e visionaria, Ono esplora la fragilità umana, lo smarrimento e il bisogno di conforto nei gesti quotidiani deformati dalla paura. Romanzo psicologico e perturbante, l’opera rovescia mito e fantasia in espressioni della paranoia e della violenza della contemporaneità, confermando l’autore come erede di Nakagami Kenji.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
