La violenza di genere rappresenta nella contemporaneità un argomento terribilmente ricorrente, e il suo studio riguarda tutti i settori della società, da quello antropologico, psicologico, medico, fino a quello artistico, e infine letterario. Dalla mitologia alla letteratura contemporanea, infatti, la violenza di genere è un tema che ha segnato profondamente la storia della narrazione. La letteratura è stata sempre uno “specchio” della società e un mezzo di risonanza e diffusione di modelli culturali, per cui dall’antichità ai nostri giorni ha registrato e spesso condannato le violenze commesse, soprattutto sul corpo femminile, provocate dalla gelosia, da abusi fisici, morali e psicologici da parte degli uomini. Nell’ambito della letteratura spagnola, in particolare, si nota, negli ultimi dieci anni, un proliferare di romanzi dedicati alla rappresentazione, alla denuncia, alla narrazione della violenza contro le donne, spesso scritti dalle vittime stesse che, in maniera autobiografica, ripercorrono i tragici episodi che hanno vissuto, per affrontare e superare il trauma, e soprattutto denunciare, affinché non si ripetano più violenze simili. Uno degli ultimi romanzi pubblicati sull’argomento è "Una bañera de hojas secas" di Marta González Novo (Plaza y Janés, 2023), in cui si racconta la vita della protagonista, Rebeca, che deve affrontare la violenza fisica e morale dell’uomo che ha sposato e che si rivela essere un mostro solo dopo essersi assicurato un potere e un controllo su di lei. La giovane scrittrice e giornalista, nel suo primo romanzo, rompe ogni tabù per denunciare il machismo e per dare un messaggio di speranza a tutte le vittime di violenza.

“No le temo a lo ignoto del mañana": la denuncia della violenza di genere in "Una bañera de hojas secas" di Marta González Novo

Giuseppina Notaro
2025-01-01

Abstract

La violenza di genere rappresenta nella contemporaneità un argomento terribilmente ricorrente, e il suo studio riguarda tutti i settori della società, da quello antropologico, psicologico, medico, fino a quello artistico, e infine letterario. Dalla mitologia alla letteratura contemporanea, infatti, la violenza di genere è un tema che ha segnato profondamente la storia della narrazione. La letteratura è stata sempre uno “specchio” della società e un mezzo di risonanza e diffusione di modelli culturali, per cui dall’antichità ai nostri giorni ha registrato e spesso condannato le violenze commesse, soprattutto sul corpo femminile, provocate dalla gelosia, da abusi fisici, morali e psicologici da parte degli uomini. Nell’ambito della letteratura spagnola, in particolare, si nota, negli ultimi dieci anni, un proliferare di romanzi dedicati alla rappresentazione, alla denuncia, alla narrazione della violenza contro le donne, spesso scritti dalle vittime stesse che, in maniera autobiografica, ripercorrono i tragici episodi che hanno vissuto, per affrontare e superare il trauma, e soprattutto denunciare, affinché non si ripetano più violenze simili. Uno degli ultimi romanzi pubblicati sull’argomento è "Una bañera de hojas secas" di Marta González Novo (Plaza y Janés, 2023), in cui si racconta la vita della protagonista, Rebeca, che deve affrontare la violenza fisica e morale dell’uomo che ha sposato e che si rivela essere un mostro solo dopo essersi assicurato un potere e un controllo su di lei. La giovane scrittrice e giornalista, nel suo primo romanzo, rompe ogni tabù per denunciare il machismo e per dare un messaggio di speranza a tutte le vittime di violenza.
2025
978-88-6719-366-0
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/254866
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