Il saggio interpreta "Ai margini del bosco" di Ono Masatsugu come una narrazione del trauma costruita sullo spazio liminale del confine. La casa situata ai bordi della foresta diventa il centro simbolico di una realtà instabile, in cui si incrinano le distinzioni tra presenza e assenza, memoria e allucinazione, identità e dissoluzione. Attraverso il confronto con Freud, Lacan e Massimo Recalcati, il romanzo viene letto come la rappresentazione di un lutto impossibile. Una riflessione radicale sulla precarietà contemporanea, che mostra come il margine non sia periferia dell’esperienza, ma il luogo stesso in cui l’umano rivela la propria fragilità.

Il margine come centro - La geografia dell’assenza in Ai margini del bosco

Giuseppe Giordano
2026-01-01

Abstract

Il saggio interpreta "Ai margini del bosco" di Ono Masatsugu come una narrazione del trauma costruita sullo spazio liminale del confine. La casa situata ai bordi della foresta diventa il centro simbolico di una realtà instabile, in cui si incrinano le distinzioni tra presenza e assenza, memoria e allucinazione, identità e dissoluzione. Attraverso il confronto con Freud, Lacan e Massimo Recalcati, il romanzo viene letto come la rappresentazione di un lutto impossibile. Una riflessione radicale sulla precarietà contemporanea, che mostra come il margine non sia periferia dell’esperienza, ma il luogo stesso in cui l’umano rivela la propria fragilità.
2026
8865644850
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/255560
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
social impact