In più occasioni Marco Vitale (Napoli, 1958) ha programmaticamente dichiarato la tensione narrativa della sua poesia, così compendiando l’impegno di scrittore – di racconti, di saggi – e di traduttore dal francese, attività, quest’ultima, da sempre specularmente incisiva per i suoi versi. Nella sua opera – "Gli anni" e "La strada di Morandi" – l’impegno memorialistico ha recuperato gli esiti dello scorrere del tempo, confluiti in una dimensione di fitto dialogo tra gli affetti presenti e scomparsi, compresi quelli letterari, per enfatizzare, nell’assenza e nel congedo, le potenzialità del la pagina. Al poeta spetta il compito di rendere verbo – e dunque corpo e anima – le iridescenti figurazioni della vita e i ricordi, come a un viaggiatore antico sempre intento ad un’altra avventura, senza mai voltarsi indietro. Chi scrive versi ammaestra in una vertigine immensa e piccola l’ora che scivola e pare immobile, anticipa ciò che sarà, allargando e restringendo la china del tempo per fissare la durevole evanescenza di momenti affolla ti di emozioni, persone, luoghi, avvenimenti, oggetti.

La fenomenologia poetica del tempo nei versi di Marco Vitale

Apollonia Striano
Conceptualization
2026-01-01

Abstract

In più occasioni Marco Vitale (Napoli, 1958) ha programmaticamente dichiarato la tensione narrativa della sua poesia, così compendiando l’impegno di scrittore – di racconti, di saggi – e di traduttore dal francese, attività, quest’ultima, da sempre specularmente incisiva per i suoi versi. Nella sua opera – "Gli anni" e "La strada di Morandi" – l’impegno memorialistico ha recuperato gli esiti dello scorrere del tempo, confluiti in una dimensione di fitto dialogo tra gli affetti presenti e scomparsi, compresi quelli letterari, per enfatizzare, nell’assenza e nel congedo, le potenzialità del la pagina. Al poeta spetta il compito di rendere verbo – e dunque corpo e anima – le iridescenti figurazioni della vita e i ricordi, come a un viaggiatore antico sempre intento ad un’altra avventura, senza mai voltarsi indietro. Chi scrive versi ammaestra in una vertigine immensa e piccola l’ora che scivola e pare immobile, anticipa ciò che sarà, allargando e restringendo la china del tempo per fissare la durevole evanescenza di momenti affolla ti di emozioni, persone, luoghi, avvenimenti, oggetti.
2026
9788861573000
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/255580
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