Gherardo Marone e Harukici Shimoi hanno definito, sulla "Diana" e con la traduzione delle poesie giapponesi, un nuovo canone poetico, con cui si è misurato anche Ungaretti.

Gherardo Marone e Harukici Shimoi, il “giapponese di Napoli”

Apollonia Striano
Conceptualization
2017-01-01

Abstract

Gherardo Marone e Harukici Shimoi hanno definito, sulla "Diana" e con la traduzione delle poesie giapponesi, un nuovo canone poetico, con cui si è misurato anche Ungaretti.
2017
9788899541651
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G._Marone_e_H._Schimoi_(La_scrittura_e_la_modernità)[1].pdf

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/255787
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