Il Settecento è indubbiamente il secolo dell’eclettismo: ragione, esperienza e sensibilità entrano in gioco nella conoscenza e il linguaggio assume in tal modo un ruolo centrale all’interno dei dibattiti. Posizioni diverse, provenienti da ambienti culturali europei, da un intreccio di fenomeni, teorie, idee, vecchi e nuovi, contribuiscono, inoltre, alla nascita dell’estetica e termini quali gusto, genio, bello, immaginazione, sentimento, costituiscono il lessico di una filosofia che pone al centro della propria riflessione la centralità del dato sensoriale, della sensibilità: questa ora diviene attendibile e soprattutto è riconosciuta nella sua capacità organizzatrice dei dati percepiti. Non è un caso che la nozione di linguaggio musicale inizi a circolare nel corso del secolo con espressioni come Tonsprache e Klangrede, come pure sono da porre in evidenza, da un lato, il passaggio dalla prassi musicale all’esecuzione artistica, e, dall’altro lato, la crescente importanza dell’ascolto musicale. Proprio su tale intreccio di forme musicali, ascolto ed emozione, ha riflettuto P. Verri.
Ascolto, gusto e piacere musicale nel Settecento. Il caso di Pietro Verri
Pangrazi, T.
2026-01-01
Abstract
Il Settecento è indubbiamente il secolo dell’eclettismo: ragione, esperienza e sensibilità entrano in gioco nella conoscenza e il linguaggio assume in tal modo un ruolo centrale all’interno dei dibattiti. Posizioni diverse, provenienti da ambienti culturali europei, da un intreccio di fenomeni, teorie, idee, vecchi e nuovi, contribuiscono, inoltre, alla nascita dell’estetica e termini quali gusto, genio, bello, immaginazione, sentimento, costituiscono il lessico di una filosofia che pone al centro della propria riflessione la centralità del dato sensoriale, della sensibilità: questa ora diviene attendibile e soprattutto è riconosciuta nella sua capacità organizzatrice dei dati percepiti. Non è un caso che la nozione di linguaggio musicale inizi a circolare nel corso del secolo con espressioni come Tonsprache e Klangrede, come pure sono da porre in evidenza, da un lato, il passaggio dalla prassi musicale all’esecuzione artistica, e, dall’altro lato, la crescente importanza dell’ascolto musicale. Proprio su tale intreccio di forme musicali, ascolto ed emozione, ha riflettuto P. Verri.| File | Dimensione | Formato | |
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2026 - (2.1 Contributo in volume) - T. Pangrazi, Ascolto, gusto e piacere musicale nel Settecento. Il caso di Pietro Verri, in L_Europa di Jommelli - ISBN 978-88-89491-48-5.pdf
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