Il longobardo è una lingua senza testi. Le fonti linguistiche dirette consistono in parole isolate in testi tardo-latini, in glosse, in antroponimi e toponimi. Ma sono soprattutto i relitti lessicali nelle varietà italoromanze che forniscono le più numerose e interessanti testimonianze del longobardo. In questo tipo di ricerca la quantità di materiale lessicale disponibile acquista un enorme rilievo. Per questo motivo le schede lessicografiche preparate per la stesura di articoli del Lessico Etimologico Italiano sono utilissime oltre che per lo studio dell’italiano anche per quello del longobardo, documentato appunto attraverso le voci dialettali attestate nella penisola. Lo schedario del LEI offre infatti al germanista un ampio quadro della varietà delle forme e della loro distribuzione geolinguistica, che rende così possibile la ricostruzione della trafila etimologica. L’articolo presenta alcuni esempi relativi al consonantismo longobardo e si conclude con l’analisi del sostantivo friulano ‘brovada’.
Relitti linguistici nella Longobardia: lo studio di una lingua senza testi
Elda, Morlicchio
2025-01-01
Abstract
Il longobardo è una lingua senza testi. Le fonti linguistiche dirette consistono in parole isolate in testi tardo-latini, in glosse, in antroponimi e toponimi. Ma sono soprattutto i relitti lessicali nelle varietà italoromanze che forniscono le più numerose e interessanti testimonianze del longobardo. In questo tipo di ricerca la quantità di materiale lessicale disponibile acquista un enorme rilievo. Per questo motivo le schede lessicografiche preparate per la stesura di articoli del Lessico Etimologico Italiano sono utilissime oltre che per lo studio dell’italiano anche per quello del longobardo, documentato appunto attraverso le voci dialettali attestate nella penisola. Lo schedario del LEI offre infatti al germanista un ampio quadro della varietà delle forme e della loro distribuzione geolinguistica, che rende così possibile la ricostruzione della trafila etimologica. L’articolo presenta alcuni esempi relativi al consonantismo longobardo e si conclude con l’analisi del sostantivo friulano ‘brovada’.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
