Il saggio analizza la centralità della vergogna nella scrittura autobiografica, mettendo in relazione Jean-Jacques Rousseau e Annie Ernaux. Dopo aver mostrato come in Rousseau la honte funzioni sia come motore narrativo che come dispositivo di verità, è evidenziato il suo ruolo nella definizione identitaria di transfuge de classe attraverso l’episodio «Le dîner de Turin». La seconda parte esamina la rappresentazione della vergogna in Ernaux, per la quale è segno di riassegnazione sociale e di genere, attraverso esempi tratti da La femme gelée, La Honte, Mémoire de fille e Le jeune homme. L’autrice del saggio si propone di mostrare come, in entrambi gli autori, il racconto dell’indicibile consenta di rendere visibili i meccanismi della dominazione e convertire la vergogna in strumento di consapevolezza ed emancipazione.
Autosociobiografia del desiderio: il prisma della honte da Rousseau a Ernaux
Giulia Scuro
2025-01-01
Abstract
Il saggio analizza la centralità della vergogna nella scrittura autobiografica, mettendo in relazione Jean-Jacques Rousseau e Annie Ernaux. Dopo aver mostrato come in Rousseau la honte funzioni sia come motore narrativo che come dispositivo di verità, è evidenziato il suo ruolo nella definizione identitaria di transfuge de classe attraverso l’episodio «Le dîner de Turin». La seconda parte esamina la rappresentazione della vergogna in Ernaux, per la quale è segno di riassegnazione sociale e di genere, attraverso esempi tratti da La femme gelée, La Honte, Mémoire de fille e Le jeune homme. L’autrice del saggio si propone di mostrare come, in entrambi gli autori, il racconto dell’indicibile consenta di rendere visibili i meccanismi della dominazione e convertire la vergogna in strumento di consapevolezza ed emancipazione.| File | Dimensione | Formato | |
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