Pubblicato per la prima volta nel 1943, Le Petit Prince celebra nel 2023 l’80° anniversario della sua apparizione, confermandosi come uno dei testi più tradotti e culturalmente fecondi del Novecento. Questa raccolta di contributi ne indaga la straordinaria circolazione linguistica con un ampio percorso che attraversa l'Europa, il Mediterraneo, l’Africa, l’Asia e l’Oriente estremo. I contributi raccolti mostrano come le traduzioni del racconto di Antoine de Saint-Exupéry non costituiscono semplici trasposizioni, ma autentici processi di risemantizzazione, in cui ogni lingua rilegge l'opera alla luce delle proprie tradizioni culturali, educative e identitarie. Ne emerge il profilo di un classico mondiale, capace di rinnovare il proprio significato attraverso la pluralità delle voci che lo interpretano e di trasformare una fiaba francese in patrimonio condiviso dell'umanità.
La vocazione poliglotta del Petit Prince
Rosa Piro
2025-01-01
Abstract
Pubblicato per la prima volta nel 1943, Le Petit Prince celebra nel 2023 l’80° anniversario della sua apparizione, confermandosi come uno dei testi più tradotti e culturalmente fecondi del Novecento. Questa raccolta di contributi ne indaga la straordinaria circolazione linguistica con un ampio percorso che attraversa l'Europa, il Mediterraneo, l’Africa, l’Asia e l’Oriente estremo. I contributi raccolti mostrano come le traduzioni del racconto di Antoine de Saint-Exupéry non costituiscono semplici trasposizioni, ma autentici processi di risemantizzazione, in cui ogni lingua rilegge l'opera alla luce delle proprie tradizioni culturali, educative e identitarie. Ne emerge il profilo di un classico mondiale, capace di rinnovare il proprio significato attraverso la pluralità delle voci che lo interpretano e di trasformare una fiaba francese in patrimonio condiviso dell'umanità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
