Il presente articolo propone una breve riflessione metodologica su alcuni recenti tentativi di studio dell’illustrazione della Commedia, dal manoscritto alla stampa. Si prendono in esame tre recenti libri allo scopo di evidenziare, anzitutto, le più recenti evoluzioni del settore di studi dedicato all’iconografia dantesca, e di stabilire come esso appaia come una “scienza nuova”, soggetta a processi di definizione e determinazione. In secondo luogo, il contributo si propone di sottolineare l’importanza attuale di studiare le testimonianze illustrate dell’opera dantesca non già come prodotti culturali singoli, bensì come oggetti relazionabili ai loro contesti di produzione e diffusione. Non di rado è possibile rilevare, all’interno del sottogruppo illustrato della Commedia, coppie di testimoni gemelli o vere e proprie famiglie iconografiche, con la conseguente necessità di ricostruire i rapporti genealogici tra tali testimonianze, o di raggruppare le proposte figurative vicine tra loro osservando il generarsi di “catene d’immagini”. Nell’articolo ci si interroga, infine, sulle nozioni di “tradizione” e di “canone”, nonché su questioni terminologiche ancora da definire in questo settore di studi.

Iconografia dantesca: un cantiere aperto

giulia monaco
2025-01-01

Abstract

Il presente articolo propone una breve riflessione metodologica su alcuni recenti tentativi di studio dell’illustrazione della Commedia, dal manoscritto alla stampa. Si prendono in esame tre recenti libri allo scopo di evidenziare, anzitutto, le più recenti evoluzioni del settore di studi dedicato all’iconografia dantesca, e di stabilire come esso appaia come una “scienza nuova”, soggetta a processi di definizione e determinazione. In secondo luogo, il contributo si propone di sottolineare l’importanza attuale di studiare le testimonianze illustrate dell’opera dantesca non già come prodotti culturali singoli, bensì come oggetti relazionabili ai loro contesti di produzione e diffusione. Non di rado è possibile rilevare, all’interno del sottogruppo illustrato della Commedia, coppie di testimoni gemelli o vere e proprie famiglie iconografiche, con la conseguente necessità di ricostruire i rapporti genealogici tra tali testimonianze, o di raggruppare le proposte figurative vicine tra loro osservando il generarsi di “catene d’immagini”. Nell’articolo ci si interroga, infine, sulle nozioni di “tradizione” e di “canone”, nonché su questioni terminologiche ancora da definire in questo settore di studi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/260028
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