Il contributo analizza l’evoluzione delle Zone Economiche Speciali nell’ordinamento italiano, soffermandosi sul passaggio dal modello regionale alla ZES unica introdotta dal d.l. n. 124/2023. Attraverso l’esame della disciplina normativa e dei principali orientamenti giurisprudenziali, vengono approfonditi i profili organizzativi e procedimentali del nuovo assetto, con particolare attenzione alla centralizzazione delle decisioni, all’autorizzazione unica e ai rapporti con le competenze degli enti territoriali. L’indagine evidenzia come la ZES unica rappresenti un’evoluzione del modello commissariale, una alternativa capace di assicurare una significativa accelerazione procedimentale, senza alterare l'assetto delle funzioni. Tale modello, tuttavia, è caratterizzato da criticità sia sul piano organizzativo che procedimentale tali da fa dubitare della sua efficacia sul piano dell’effettività dello sviluppo. Si sostiene, pertanto, la necessità di coniugare la regia statale con il rafforzamento delle capacità amministrative territoriali (oggi marginalizzate) e con una programmazione strategica selettiva, affinché la semplificazione si traduca in risultati strutturali e duraturi.

La ZES unica come alternativa al modello commissariale: tra centralizzazione delle decisioni ed effettività dello sviluppo

bruno mercurio
2026-01-01

Abstract

Il contributo analizza l’evoluzione delle Zone Economiche Speciali nell’ordinamento italiano, soffermandosi sul passaggio dal modello regionale alla ZES unica introdotta dal d.l. n. 124/2023. Attraverso l’esame della disciplina normativa e dei principali orientamenti giurisprudenziali, vengono approfonditi i profili organizzativi e procedimentali del nuovo assetto, con particolare attenzione alla centralizzazione delle decisioni, all’autorizzazione unica e ai rapporti con le competenze degli enti territoriali. L’indagine evidenzia come la ZES unica rappresenti un’evoluzione del modello commissariale, una alternativa capace di assicurare una significativa accelerazione procedimentale, senza alterare l'assetto delle funzioni. Tale modello, tuttavia, è caratterizzato da criticità sia sul piano organizzativo che procedimentale tali da fa dubitare della sua efficacia sul piano dell’effettività dello sviluppo. Si sostiene, pertanto, la necessità di coniugare la regia statale con il rafforzamento delle capacità amministrative territoriali (oggi marginalizzate) e con una programmazione strategica selettiva, affinché la semplificazione si traduca in risultati strutturali e duraturi.
2026
979-12-235-0613-4
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
37 La ZES unica come alternativa al modello commissariale tra centralizzazione delle decisioni ed effettività dello sviluppo.pdf

accesso aperto

Tipologia: Documento in Post-print
Licenza: Copyright dell'editore
Dimensione 119.96 kB
Formato Adobe PDF
119.96 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/260721
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
social impact