La sempre maggiore attenzione alla questione femminile e a quella dell’uguaglianza tra uomo e donna nei Paesi arabi e islamici da parte degli intellettuali e degli stessi governi dei Paesi interessati ha portato all’attuazione di importanti misure. È una dinamica che riflette l’evoluzione generale nel campo del rispetto dei diritti umani e che ha consentito di ottenere, progressivamente e quasi ovunque, l’estensione del diritto di voto alle donne e il loro riconoscimento come cittadine a pieno titolo. Tuttavia, il bilancio globale del rispetto dei diritti delle donne nel contesto islamico è ben lontano dall’essere positivo. Questo lavoro si propone di analizzare alcuni aspetti politici, sociali e economici dei paesi della riva sud del Mediterraneo in base a un’ottica di genere, partendo dall’assunto che le asimmetrie fra i sessi riflettono le qualità e i ruoli attribuiti a uomini e donne come loro specificità costitutive. Le disuguaglianze di genere presentano problematiche disparate e interconnesse su cui incidono fattori culturali e sociali, la religione, la famiglia, le politiche statali. Lo studio si concentra sui Paesi del Magreb, sull’Egitto, Siria, Giordania e Turchia (per convenzione generalmente accettata inclusi nell’area Mena) che presentano una realtà piuttosto omogenea. Sono stati esclusi, tranne riferimenti in casi che mi sembravano significativi, gli Stati della Penisola Araba e l’Iran, in quanto la complessa situazione politica, sociale e culturale di questi Paesi richiede un discorso a sé

Genere e cittadinanza nell’area MENA

FRANCESCA, Ersilia
2011

Abstract

La sempre maggiore attenzione alla questione femminile e a quella dell’uguaglianza tra uomo e donna nei Paesi arabi e islamici da parte degli intellettuali e degli stessi governi dei Paesi interessati ha portato all’attuazione di importanti misure. È una dinamica che riflette l’evoluzione generale nel campo del rispetto dei diritti umani e che ha consentito di ottenere, progressivamente e quasi ovunque, l’estensione del diritto di voto alle donne e il loro riconoscimento come cittadine a pieno titolo. Tuttavia, il bilancio globale del rispetto dei diritti delle donne nel contesto islamico è ben lontano dall’essere positivo. Questo lavoro si propone di analizzare alcuni aspetti politici, sociali e economici dei paesi della riva sud del Mediterraneo in base a un’ottica di genere, partendo dall’assunto che le asimmetrie fra i sessi riflettono le qualità e i ruoli attribuiti a uomini e donne come loro specificità costitutive. Le disuguaglianze di genere presentano problematiche disparate e interconnesse su cui incidono fattori culturali e sociali, la religione, la famiglia, le politiche statali. Lo studio si concentra sui Paesi del Magreb, sull’Egitto, Siria, Giordania e Turchia (per convenzione generalmente accettata inclusi nell’area Mena) che presentano una realtà piuttosto omogenea. Sono stati esclusi, tranne riferimenti in casi che mi sembravano significativi, gli Stati della Penisola Araba e l’Iran, in quanto la complessa situazione politica, sociale e culturale di questi Paesi richiede un discorso a sé
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