Il presente lavoro, offre una relazione iniziale su un’indagine sull’affettività, avviata speculativamente nell’A.A. 2004-2005 e poi attivata, secondo un protocollo preciso, nei due anni successivi durante i quali, lo stato di partenza di circa 250 matricole di lingua inglese è stato oggetto di indagine per identificare la disponibilità all’apprendimento all’inizio delle lezioni. Si sono considerati aspetti quali: certezze, aspettative, preferenze e stati emotivi coinvolti allo scopo di sperimentare, successivamente, modalità operative in grado di potenziare gli aspetti positivi e ridurre e/o neutralizzare le barriere ansiogene ed emotive (ad es. timori, perplessità, paure), attraverso tecniche proprie della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). Gli studenti, che hanno preso parte alla ricerca su base volontaria, hanno prodotto due dichiarazioni manoscritte ed anonime: la prima per indicare liberamente il loro stato di partenza (le ragioni che li avevano spinti ad iscriversi all’università, le attese, le paure, ecc.); la seconda per raccontare quanto esperito dopo una visualizzazione guidata all’interno della quale, proiettati in una realtà virtuale, potevano autonomamente modificare/riformulare il loro stato di partenza. Le dichiarazioni, raccolte in formato elettronico, formano il Corpus Emotivo (C.E.S.A.), comprensivo di 50.000 parole. L’analisi fin qui condotta ha permesso di individuare, quali indici significativi per definire lo stato di partenza dell’utenza studentesca, tre variabili interagenti: attitudine-motivazione-autostima (A.M.A.) che, se bilanciate ed armoniche, quindi positive, possono considerarsi garanzia di successo per il percorso epistemologico intrapreso; in caso contrario, se negative, lasciano prevedere progressi accademici lenti, faticosi e discontinui. La visualizzazione guidata è risultata uno strumento valido per permettere agli studenti di rivisitare il loro stato di partenza e trasformare la relazione A.M.A. da negativa in positiva, passaggio significativo per un percorso d’apprendimento continuo ed efficace.

Affettività fa rima con università?

LANDOLFI, Liliana
2010

Abstract

Il presente lavoro, offre una relazione iniziale su un’indagine sull’affettività, avviata speculativamente nell’A.A. 2004-2005 e poi attivata, secondo un protocollo preciso, nei due anni successivi durante i quali, lo stato di partenza di circa 250 matricole di lingua inglese è stato oggetto di indagine per identificare la disponibilità all’apprendimento all’inizio delle lezioni. Si sono considerati aspetti quali: certezze, aspettative, preferenze e stati emotivi coinvolti allo scopo di sperimentare, successivamente, modalità operative in grado di potenziare gli aspetti positivi e ridurre e/o neutralizzare le barriere ansiogene ed emotive (ad es. timori, perplessità, paure), attraverso tecniche proprie della Programmazione Neuro-Linguistica (PNL). Gli studenti, che hanno preso parte alla ricerca su base volontaria, hanno prodotto due dichiarazioni manoscritte ed anonime: la prima per indicare liberamente il loro stato di partenza (le ragioni che li avevano spinti ad iscriversi all’università, le attese, le paure, ecc.); la seconda per raccontare quanto esperito dopo una visualizzazione guidata all’interno della quale, proiettati in una realtà virtuale, potevano autonomamente modificare/riformulare il loro stato di partenza. Le dichiarazioni, raccolte in formato elettronico, formano il Corpus Emotivo (C.E.S.A.), comprensivo di 50.000 parole. L’analisi fin qui condotta ha permesso di individuare, quali indici significativi per definire lo stato di partenza dell’utenza studentesca, tre variabili interagenti: attitudine-motivazione-autostima (A.M.A.) che, se bilanciate ed armoniche, quindi positive, possono considerarsi garanzia di successo per il percorso epistemologico intrapreso; in caso contrario, se negative, lasciano prevedere progressi accademici lenti, faticosi e discontinui. La visualizzazione guidata è risultata uno strumento valido per permettere agli studenti di rivisitare il loro stato di partenza e trasformare la relazione A.M.A. da negativa in positiva, passaggio significativo per un percorso d’apprendimento continuo ed efficace.
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