Nella Storia dinastica dei Ming 明(1368–1644) appaiono tre sezioni dedicate ai personaggi femminili meritevoli di menzione, ovvero le imperatrici (regnanti, madri o vedove) e le concubine, le principesse (zie, sorelle o figlie dell’imperatore), e le donne comuni, che per il loro comportamento eroico sono state insignite di titoli e archi commemorativi. Oltre l’evidente fine didascalico di tali componimenti (nel senso che lo stato enfatizza quegli atti che corrispondono ai valori morali che intende inculcare e diffondere), per quanto riguarda le imperatrici appare quanto mai emblematica la parte introduttiva di tale sezione, che ne manifesta un’altra valenza specifica. In essa il fondatore Ming Taizu 明太祖(r. 1368–1398) espone i concetti fondanti il ruolo femminile che la tradizione confuciana impone alle donne, seguita dalla biografia dell’imperatrice Ma, sua consorte, che ne rappresenta la suprema realizzazione. Tali affermazioni esplicitano, infatti, l’importanza vitale della perfetta aderenza dell’imperatrice al ruolo femminile definito dai testi e dagli esempi del passato nel meccanismo della legittimazione dinastica. Pertanto, in questo lavoro si intende focalizzare l’attenzione sulla biografia della prima — ovvero della più significativa in termini di legittimazione — Signora dell’impero, in quanto per molteplici ragioni ideologiche, strategiche e propagandistiche ella viene rappresentata come il modello eccelso di comportamento femminile, di sposa e di madre.

Figure femminili come strumento di legittimazione: La biografia dell’imperatrice Ma nella Storia dei Ming

GUIDA, Donatella
2012

Abstract

Nella Storia dinastica dei Ming 明(1368–1644) appaiono tre sezioni dedicate ai personaggi femminili meritevoli di menzione, ovvero le imperatrici (regnanti, madri o vedove) e le concubine, le principesse (zie, sorelle o figlie dell’imperatore), e le donne comuni, che per il loro comportamento eroico sono state insignite di titoli e archi commemorativi. Oltre l’evidente fine didascalico di tali componimenti (nel senso che lo stato enfatizza quegli atti che corrispondono ai valori morali che intende inculcare e diffondere), per quanto riguarda le imperatrici appare quanto mai emblematica la parte introduttiva di tale sezione, che ne manifesta un’altra valenza specifica. In essa il fondatore Ming Taizu 明太祖(r. 1368–1398) espone i concetti fondanti il ruolo femminile che la tradizione confuciana impone alle donne, seguita dalla biografia dell’imperatrice Ma, sua consorte, che ne rappresenta la suprema realizzazione. Tali affermazioni esplicitano, infatti, l’importanza vitale della perfetta aderenza dell’imperatrice al ruolo femminile definito dai testi e dagli esempi del passato nel meccanismo della legittimazione dinastica. Pertanto, in questo lavoro si intende focalizzare l’attenzione sulla biografia della prima — ovvero della più significativa in termini di legittimazione — Signora dell’impero, in quanto per molteplici ragioni ideologiche, strategiche e propagandistiche ella viene rappresentata come il modello eccelso di comportamento femminile, di sposa e di madre.
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