Il pensiero di J. Greven, incentrato sulla ‘investigazione del sé’ (ātmavicāra) secondo la prospettiva non dualista dell’advaita-vedānta, viene brevemente inquadrato da un lato nell’ambito della sua specifica tradizione di appartenenza(la quale, attraverso J. Wheeler e B. Adamson, risale a Nisargadatta Maharaj, esponente di spicco nel XX secolo della prestigiosa tradizione del Navanath Sampradāya del Maharashtra), e dall’altro nel più generale panorama del pensiero non dualista contemporaneo, dove si colloca nell’alveo della cosiddetta Direct Way, in contrapposizione al Traditional Vedānta.

Introduzione

BERGONZI, Mauro
2008-01-01

Abstract

Il pensiero di J. Greven, incentrato sulla ‘investigazione del sé’ (ātmavicāra) secondo la prospettiva non dualista dell’advaita-vedānta, viene brevemente inquadrato da un lato nell’ambito della sua specifica tradizione di appartenenza(la quale, attraverso J. Wheeler e B. Adamson, risale a Nisargadatta Maharaj, esponente di spicco nel XX secolo della prestigiosa tradizione del Navanath Sampradāya del Maharashtra), e dall’altro nel più generale panorama del pensiero non dualista contemporaneo, dove si colloca nell’alveo della cosiddetta Direct Way, in contrapposizione al Traditional Vedānta.
9788895120102
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11574/37706
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