L'evidenza archeologica dalle pendici settentrionali dell'Areopago viene riconsiderata nel suo complesso. L'edificio geometrico è articolato in diverse fasi stratigrafiche e interpretato come anaktoron, collegato alla vicina piccola necropoli, riferibile ad un gruppo sociale particolarmente elevato. Con la cessazione dell'uso del luogo come residenza si attua il passaggio alla funzione sacrale. Tra i votivi recuperati e databili poco dopo la metà del VII a.C. si individua la più antica rappresentazione plastica di dea in armi, evidentemente Athena, nota da Atene.

Immagini di divinità nel materiale votivo dell'edificio ovale geometrico ateniese e indagine sull'area sacra alle pendici settentrionali dell'Areopago

D'ONOFRIO, Anna Maria
2001

Abstract

L'evidenza archeologica dalle pendici settentrionali dell'Areopago viene riconsiderata nel suo complesso. L'edificio geometrico è articolato in diverse fasi stratigrafiche e interpretato come anaktoron, collegato alla vicina piccola necropoli, riferibile ad un gruppo sociale particolarmente elevato. Con la cessazione dell'uso del luogo come residenza si attua il passaggio alla funzione sacrale. Tra i votivi recuperati e databili poco dopo la metà del VII a.C. si individua la più antica rappresentazione plastica di dea in armi, evidentemente Athena, nota da Atene.
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