Analisi dei cambiamenti delle condizioni del discorso (secondo i parametri di Foucault) nelle scritture di Benvenuto Cellini, a partire dalla Vita. L’emersione del soggetto si accompagna alla consapevolezza della sua diffrazione, nell’ambito delle dinamiche di rapporto tra intellettuale/artista e potere nel Cinquecento. Ne deriva una difficoltà crescente nel rapporto tra ‘parole’ e ‘cose’, tra il ‘dire’ e il ‘fare’, riflessa nei campi dell’attività artistica, della corporeità/sessualità, della stessa vita.

Cellini, le parole e le cose

VECCE, Carlo
2009

Abstract

Analisi dei cambiamenti delle condizioni del discorso (secondo i parametri di Foucault) nelle scritture di Benvenuto Cellini, a partire dalla Vita. L’emersione del soggetto si accompagna alla consapevolezza della sua diffrazione, nell’ambito delle dinamiche di rapporto tra intellettuale/artista e potere nel Cinquecento. Ne deriva una difficoltà crescente nel rapporto tra ‘parole’ e ‘cose’, tra il ‘dire’ e il ‘fare’, riflessa nei campi dell’attività artistica, della corporeità/sessualità, della stessa vita.
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