Nell’accezione più ampia “forma simbolica” è la correlazione di significato e segno, e in questa successione espressione-espressione. La prima formulazione e definizione del concetto di forma simbolica si trova in un saggio di Cassirer del 1923: si tratta di una vera definizione, essenziale e estremamente rarefatta: la forma simbolica è ogni energia spirituale mediante la quale a un segno sensibile viene collegato un contenuto significativo. In questa protodefinizione il concetto di forma simbolica viene posto nella sua differenza rispetto al concetto tradizionale di “simbolico”, che in fondo verrà ripristinato da Ricouer. Nell’originaria accezione fenomenologica (1940) il termine sartriano “imaginaire” designa il correlato noematico dell’immaginazione, della funzione “irrealizzante” della coscienza, che non è né la funzione percettiva della coscienza di Husserl, né la funzione ontologica della sintesi di Heidegger. C’è una certa analogia e un’affinità immaginifica tra l’oggetto-immagine di Husserl nelle Ideen e l’immagine-schema di Heidegger nel Kantbuch, tra la stratificazione operante secondo Husserl nella percezione dell’incisione Il cavaliere, la morte e il diavolo di Dürer e quella operante secondo Heidegger nell’immagine della maschera mortuaria di Agamennone : da un lato la percezione del foglio di rame, la visione delle piccole figure grigie, la considerazione estetica delle raffigurazioni, dall’altro la percezione del materiale aureo, l’immagine di Agamennone, l’immagine del volto umano in generale, in una convergente istanza eidetica

FORME SIMBOLICHE E IMMAGINARIO

RAIO, Giulio
2006

Abstract

Nell’accezione più ampia “forma simbolica” è la correlazione di significato e segno, e in questa successione espressione-espressione. La prima formulazione e definizione del concetto di forma simbolica si trova in un saggio di Cassirer del 1923: si tratta di una vera definizione, essenziale e estremamente rarefatta: la forma simbolica è ogni energia spirituale mediante la quale a un segno sensibile viene collegato un contenuto significativo. In questa protodefinizione il concetto di forma simbolica viene posto nella sua differenza rispetto al concetto tradizionale di “simbolico”, che in fondo verrà ripristinato da Ricouer. Nell’originaria accezione fenomenologica (1940) il termine sartriano “imaginaire” designa il correlato noematico dell’immaginazione, della funzione “irrealizzante” della coscienza, che non è né la funzione percettiva della coscienza di Husserl, né la funzione ontologica della sintesi di Heidegger. C’è una certa analogia e un’affinità immaginifica tra l’oggetto-immagine di Husserl nelle Ideen e l’immagine-schema di Heidegger nel Kantbuch, tra la stratificazione operante secondo Husserl nella percezione dell’incisione Il cavaliere, la morte e il diavolo di Dürer e quella operante secondo Heidegger nell’immagine della maschera mortuaria di Agamennone : da un lato la percezione del foglio di rame, la visione delle piccole figure grigie, la considerazione estetica delle raffigurazioni, dall’altro la percezione del materiale aureo, l’immagine di Agamennone, l’immagine del volto umano in generale, in una convergente istanza eidetica
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11574/40000
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