Il repertorio classico delle frasi-esempio presenti nei dizionari valenziali comprendeva fino ad alcuni anni fa brevi testi che servivano ad illustrare i programmi di frase (Satzbaupläne) delle entrate verbali, quindi il numero e il tipo di argomenti richiesti da un verbo. Negli ultimi anni però la lessicografia valenziale ha fatto sempre più ricorso ad attestazioni presenti in vari corpora. Nel contributo si vuole evidenziare come l’impiego di esempi autentici possa comportare una riflessione sulla realizzazione di alcuni complementi e implicare un ampliamento del numero di varianti verbali, una descrizione più attenta e mirata dei verbi con complementi preposizionali, una revisione del concetto di obbligatorietà degli argomenti e una maggiore attenzione verso usi non tradizionali, ma attestati, di molti lemmi verbali. L’articolo intende mostrare come l’uso di frasi-esempio tratte da corpora debba comportare anche una revisione delle classi di complemento, e questo, sulla base di Belege relativi ad alcuni verbi della valutazione (glauben, meinen, wissen, vermuten), e alle entrate sich wünschen, sehen, sich fühlen, sich finden, kommen, stehen che spesso, a livello superficiale, ricorrono con costruzioni participiali e, a livello profondo, fanno presumere l’occorrenza di frasi infinitive.

Von den Satzbauplänen zu den Corpora und umgekehrt: Linguistische Überlegungen

BIANCO, Maria Teresa
2006

Abstract

Il repertorio classico delle frasi-esempio presenti nei dizionari valenziali comprendeva fino ad alcuni anni fa brevi testi che servivano ad illustrare i programmi di frase (Satzbaupläne) delle entrate verbali, quindi il numero e il tipo di argomenti richiesti da un verbo. Negli ultimi anni però la lessicografia valenziale ha fatto sempre più ricorso ad attestazioni presenti in vari corpora. Nel contributo si vuole evidenziare come l’impiego di esempi autentici possa comportare una riflessione sulla realizzazione di alcuni complementi e implicare un ampliamento del numero di varianti verbali, una descrizione più attenta e mirata dei verbi con complementi preposizionali, una revisione del concetto di obbligatorietà degli argomenti e una maggiore attenzione verso usi non tradizionali, ma attestati, di molti lemmi verbali. L’articolo intende mostrare come l’uso di frasi-esempio tratte da corpora debba comportare anche una revisione delle classi di complemento, e questo, sulla base di Belege relativi ad alcuni verbi della valutazione (glauben, meinen, wissen, vermuten), e alle entrate sich wünschen, sehen, sich fühlen, sich finden, kommen, stehen che spesso, a livello superficiale, ricorrono con costruzioni participiali e, a livello profondo, fanno presumere l’occorrenza di frasi infinitive.
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