La canzone impegnata tunisina (al-ughniya al-multazima) prende forma tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento come espressione di una controcultura emersa in una fase di crisi dell’egemonia del regime di Habib Bourguiba e in un contesto di forte conflittualità politica e sociale. Essa è frutto e strumento del lavoro culturale portato avanti dall’opposizione di stampo principalmente progressista nelle università, in seno al sindacato dei lavoratori, nei centri culturali, in Tunisia e nei luoghi della migrazione. La canzone impegnata costituisce in questo lavoro una lente attraverso cui osservare la storia politica, intellettuale, sociale e culturale della Tunisia contemporanea da una prospettiva decentrata, illuminandone aspetti poco esplorati. L’obiettivo è dunque fare luce sulle pratiche politiche, culturali ed estetiche resistenziali di una generazione militante e, attraverso di esse, tracciare una storia minore della Tunisia postcoloniale. Pensare la canzone impegnata come una “scena” controculturale, consente di mettere in relazione il contenuto dei versi, le immagini poetiche e le scelte linguistiche con le circostanze materiali della loro creazione: l’organizzazione dei concerti, i luoghi in cui essi hanno luogo, gli attori politici e culturali coinvolti, la ricezione del pubblico e il rap-porto con le istituzioni. In questa prospettiva, la canzone emerge si-multaneamente come contro-narrazione, ma anche come pratica politica, strumento di lotta e di educazione popolare. I testi delle canzoni lasciano emergere le linee ideologiche, gli orizzonti politici e le aspi-razioni dell’opposizione al regime postcoloniale, configurandosi come parte di un contro-archivio che preserva le storie dei martiri, degli sconfitti e degli umili, contrapponendosi alla narrazione ufficiale della nazione. La ricerca adotta un approccio interdisciplinare che combina storia politica e culturale, studi culturali e postcoloniali, metodi etnografici e analisi letteraria del testo-canzone, nella prospettiva gramsciana della cultura come terreno cruciale di lotta politica e costruzione dell’egemonia.
Fiori di rabbia. Politica, controcultura e canzone impegnata in Tunisia (1972-1992)
Alessia Carnevale
2026-01-01
Abstract
La canzone impegnata tunisina (al-ughniya al-multazima) prende forma tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento come espressione di una controcultura emersa in una fase di crisi dell’egemonia del regime di Habib Bourguiba e in un contesto di forte conflittualità politica e sociale. Essa è frutto e strumento del lavoro culturale portato avanti dall’opposizione di stampo principalmente progressista nelle università, in seno al sindacato dei lavoratori, nei centri culturali, in Tunisia e nei luoghi della migrazione. La canzone impegnata costituisce in questo lavoro una lente attraverso cui osservare la storia politica, intellettuale, sociale e culturale della Tunisia contemporanea da una prospettiva decentrata, illuminandone aspetti poco esplorati. L’obiettivo è dunque fare luce sulle pratiche politiche, culturali ed estetiche resistenziali di una generazione militante e, attraverso di esse, tracciare una storia minore della Tunisia postcoloniale. Pensare la canzone impegnata come una “scena” controculturale, consente di mettere in relazione il contenuto dei versi, le immagini poetiche e le scelte linguistiche con le circostanze materiali della loro creazione: l’organizzazione dei concerti, i luoghi in cui essi hanno luogo, gli attori politici e culturali coinvolti, la ricezione del pubblico e il rap-porto con le istituzioni. In questa prospettiva, la canzone emerge si-multaneamente come contro-narrazione, ma anche come pratica politica, strumento di lotta e di educazione popolare. I testi delle canzoni lasciano emergere le linee ideologiche, gli orizzonti politici e le aspi-razioni dell’opposizione al regime postcoloniale, configurandosi come parte di un contro-archivio che preserva le storie dei martiri, degli sconfitti e degli umili, contrapponendosi alla narrazione ufficiale della nazione. La ricerca adotta un approccio interdisciplinare che combina storia politica e culturale, studi culturali e postcoloniali, metodi etnografici e analisi letteraria del testo-canzone, nella prospettiva gramsciana della cultura come terreno cruciale di lotta politica e costruzione dell’egemonia.| File | Dimensione | Formato | |
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