Dagli ormai classici Albania il paese di fronte (2008) e Anija (La nave) (2012, David di Donatello), al più recente La macchina delle immagini di Alfredo C. (2021, Nastro d’Argento al miglior documentario), fino all’ultimo Film di stato (2025), l’evoluzione della parabola creativa di Roland Sejko testimonia una poetica che, all’interno della forma documentaristica, sperimenta linguaggi e strategie del segno filmico in grado di generare risultati di apprezzabile valore artistico e di forte simbolica sociale. I film di Sejko sono strutture in cui i frammenti sono tenuti insieme non per uniformità, ma come unione di realtà plurime. Spesso composti da segni di significato opposto, questi elementi sono vincolati ad una tensione dialet tica dall’idea filmica sottostante. Grazie a un uso diversificato dei materiali documentari (visivi, filmici, narrativo-letterari e uditivo-musicali), l’attraversamento dall’Albania all’I talia diventa spesso il pretesto per assumere lo sguardo dell’“altra riva”: quella del “paese di fronte”, troppo spesso oggetto di costruzioni errate e di mirage culturali.
Attraversamenti mediterranei nella poetica di Roland Sejko
Blerina Suta
2026-01-01
Abstract
Dagli ormai classici Albania il paese di fronte (2008) e Anija (La nave) (2012, David di Donatello), al più recente La macchina delle immagini di Alfredo C. (2021, Nastro d’Argento al miglior documentario), fino all’ultimo Film di stato (2025), l’evoluzione della parabola creativa di Roland Sejko testimonia una poetica che, all’interno della forma documentaristica, sperimenta linguaggi e strategie del segno filmico in grado di generare risultati di apprezzabile valore artistico e di forte simbolica sociale. I film di Sejko sono strutture in cui i frammenti sono tenuti insieme non per uniformità, ma come unione di realtà plurime. Spesso composti da segni di significato opposto, questi elementi sono vincolati ad una tensione dialet tica dall’idea filmica sottostante. Grazie a un uso diversificato dei materiali documentari (visivi, filmici, narrativo-letterari e uditivo-musicali), l’attraversamento dall’Albania all’I talia diventa spesso il pretesto per assumere lo sguardo dell’“altra riva”: quella del “paese di fronte”, troppo spesso oggetto di costruzioni errate e di mirage culturali.| File | Dimensione | Formato | |
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