Il Mediterraneo non viene considerato come un semplice luogo geografico, ma come una "forma di pensiero" e una rete di relazioni in continua evoluzione, all'interno della quale l'identità si costruisce attraverso il movimento, lo scambio e il conflitto. Il volume propone una profonda riflessione sul concetto di "attraversamento", inteso sia come esperienza fisica del viaggio sia come un complesso processo culturale, linguistico e simbolico che si snoda attraverso diverse epoche, forme e saperi. I saggi raccolti nel volume esplorano le molteplici declinazioni di questo mare, a partire dalla sua dimensione di mito fondativo e di spazio storico. In questa prospettiva, il Mediterraneo viene indagato come spazio politico, giuridico e conoscitivo attraverso le letture di autori come Dante, Boccaccio e Leonardo, spingendosi fino alle dinamiche di dominio, schiavitù e riscrittura letteraria del Rinascimento e del Siglo de Oro. L'analisi si sposta poi sulle diverse aree culturali e geografiche della letteratura. Si esplorano le tensioni simboliche e l'uso politico dell'antichità nell'area greca, l'interiorizzazione dell'esilio e la ricerca dell'identità nella tradizione romena lungo il Mar Nero, e la mediazione tra Oriente e Occidente nella cultura albanese. Si affronta inoltre lo spazio francofono e coloniale, caratterizzato da ambiguità, ibridazioni e prese di coscienza sulla violenza del dominio. Si affronta in ultimo la frattura contemporanea, analizzando criticamente lo svuotamento di senso del Mediterraneo causato dal turismo globale, dalla spettacolarizzazione dei luoghi e dall'overtourism. Queste dinamiche rischiano di trasformare un luogo storicamente deputato all'incontro in un semplice scenario di consumo, rendendo sempre più difficile la sua narrazione. Nel suo insieme, il volume restituisce l'immagine di un Mediterraneo plurale, stratificato e in continuo movimento che, attraverso i suoi attraversamenti e le sue fratture, continua a interrogare l'Europa e le sue possibilità future.

Attraversare il Mediterraneo: da mito fondativo a spazio della frattura

Marco Borrelli
;
Eugenia Liosatou
;
Sergio Piscopo
;
Blerina Suta
2026-01-01

Abstract

Il Mediterraneo non viene considerato come un semplice luogo geografico, ma come una "forma di pensiero" e una rete di relazioni in continua evoluzione, all'interno della quale l'identità si costruisce attraverso il movimento, lo scambio e il conflitto. Il volume propone una profonda riflessione sul concetto di "attraversamento", inteso sia come esperienza fisica del viaggio sia come un complesso processo culturale, linguistico e simbolico che si snoda attraverso diverse epoche, forme e saperi. I saggi raccolti nel volume esplorano le molteplici declinazioni di questo mare, a partire dalla sua dimensione di mito fondativo e di spazio storico. In questa prospettiva, il Mediterraneo viene indagato come spazio politico, giuridico e conoscitivo attraverso le letture di autori come Dante, Boccaccio e Leonardo, spingendosi fino alle dinamiche di dominio, schiavitù e riscrittura letteraria del Rinascimento e del Siglo de Oro. L'analisi si sposta poi sulle diverse aree culturali e geografiche della letteratura. Si esplorano le tensioni simboliche e l'uso politico dell'antichità nell'area greca, l'interiorizzazione dell'esilio e la ricerca dell'identità nella tradizione romena lungo il Mar Nero, e la mediazione tra Oriente e Occidente nella cultura albanese. Si affronta inoltre lo spazio francofono e coloniale, caratterizzato da ambiguità, ibridazioni e prese di coscienza sulla violenza del dominio. Si affronta in ultimo la frattura contemporanea, analizzando criticamente lo svuotamento di senso del Mediterraneo causato dal turismo globale, dalla spettacolarizzazione dei luoghi e dall'overtourism. Queste dinamiche rischiano di trasformare un luogo storicamente deputato all'incontro in un semplice scenario di consumo, rendendo sempre più difficile la sua narrazione. Nel suo insieme, il volume restituisce l'immagine di un Mediterraneo plurale, stratificato e in continuo movimento che, attraverso i suoi attraversamenti e le sue fratture, continua a interrogare l'Europa e le sue possibilità future.
2026
978-88-6719-373-8
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