Il lavoro propone la lettura dell’area della provincia di Napoli, in una prospettiva che tende a far dialogare fonti ufficiali di natura catastale e fonti cartografiche, alla luce della nuova geografia politico-amministrativa introdotta nel Mezzogiorno d’Italia dalle leggi napoleoniche del Decennio francese (1806-1815). Si tratta della fase iniziale di una esperienza interdisciplinare sul rapporto tra cartografia storica, dinamica dei processi insediativi e uso del GIS, per la prima volta dedicato ad una provincia meridionale che, proprio per la presenza della capitale del Regno, richiede una particolare attenzione al contesto. La fonte catastale di età murattiana apre interessanti prospettive, al fine della ricostruzione di una storia regionale nell’ambito dello spazio meridionale, soprattutto se inserita all’interno della dinamica del mosaico politico-amministrativo di quel territorio. Il potenziale euristico offerto dai catasti, inoltre, può consentire letture aperte a molteplici percorsi di ricerca specialistica, per avviare studi sul paesaggio urbano e rurale, analisi di storia sociale ed economica e divenire fonte di prova del contenzioso sui limiti comunali, coadiuvando aspetti di geografia politica non ancora sufficientemente investigati.

"Cartografia e Catasto Napoleonico. Uno studio sulla Provincia di Napoli"

GALLUCCIO, Floriana;
2008

Abstract

Il lavoro propone la lettura dell’area della provincia di Napoli, in una prospettiva che tende a far dialogare fonti ufficiali di natura catastale e fonti cartografiche, alla luce della nuova geografia politico-amministrativa introdotta nel Mezzogiorno d’Italia dalle leggi napoleoniche del Decennio francese (1806-1815). Si tratta della fase iniziale di una esperienza interdisciplinare sul rapporto tra cartografia storica, dinamica dei processi insediativi e uso del GIS, per la prima volta dedicato ad una provincia meridionale che, proprio per la presenza della capitale del Regno, richiede una particolare attenzione al contesto. La fonte catastale di età murattiana apre interessanti prospettive, al fine della ricostruzione di una storia regionale nell’ambito dello spazio meridionale, soprattutto se inserita all’interno della dinamica del mosaico politico-amministrativo di quel territorio. Il potenziale euristico offerto dai catasti, inoltre, può consentire letture aperte a molteplici percorsi di ricerca specialistica, per avviare studi sul paesaggio urbano e rurale, analisi di storia sociale ed economica e divenire fonte di prova del contenzioso sui limiti comunali, coadiuvando aspetti di geografia politica non ancora sufficientemente investigati.
9788887822526
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